Recensioni spettacoli
Lo Sperimentale di Spoleto 2025 si è chiuso con Mozart e “Le nozze di Figaro” stimolanti e coinvolgenti
«Per realizzare un’opera complessa come Le nozze di Figaro è necessario l’impegno di numerosi artisti che abbiano una visione ad ampio spettro nel campo teatrale come in quello musicale e vocale. Allo Sperimentale di Spoleto è stata presentata una realizzazione del tutto convincente ed omogenea che ne ha messo in evidenza, valorizzandole, tutte le peculiarità […]. Concludiamo riferendo dei cantanti che sono il cuore pulsante dello Sperimentale che hanno mostrato tutti buone qualità vocali e interpretative. […] Una menzione particolare per il mezzo soprano Emma Alessi Innocenti prima classificata nel concorso 2024 in possesso di una voce felicemente ‘brunita’ che ha mostrato una continua maturazione nelle diverse occasioni nelle quali l’abbiamo ascoltata. Non solo nella Eurilla dell’Intermezzo di Sarro rappresentato lo scorso anno ma, soprattutto, nelle prove fornite quest’anno, la Lei 2 nel terribile (per il contenuto) ‘Nanof l’altro’ di Agostinie in quella di Splendore ne ‘Il tè delle tre’ di Gino Negri. Qui, nella ben più difficile parte di Cherubino ha fornito una prova del tutto convincente durante tutta l’esecuzione raggiungendo una certa eccellenza nell’arietta ‘Voi, che sapete che cosa è amor’, risultando misurata e convincente nelle emissioni. […] Alla recita ha partecipato un numeroso pubblico al limite della capienza del Teatro Nuovo che ha applaudito tutti gli interpreti sia a scena aperta sia al termine della serata con numerose chiamate al proscenio per tutti a testimonianza di una esecuzione, nell’insieme, curata e coinvolgente.»
NOZZE DI FIGARO (LE) – regia Henning Brockhaus
«Una vera e propria festa è stata la prima rappresentazione dell’opera mozartiana che ha visto, in un teatro esaurito, presentarsi un primo cast di giovani e intraprendenti artisti. […] I giovani hanno saputo dar prova delle qualità vocali dimostrando la propria personalità nella gestione dei rispettivi ruoli. Certo primeggia su tutti la coppia della Susanna di Sara Di Santo con il Figaro di Nicolò Lauteri, il giocoso e furbetto Cherubino di Emma Alessi Innocenti; […]»
Le Nozze di Figaro al Lirico, travolgente successo di pubblico | Mozart, Brockhaus e le sedie che volano
«[…] esprimiamo tutta la nostra soddisfazione di spoletino non militante nel vedere un Teatro Nuovo stipato per l’occasione fin quasi al Loggione […] Cantanti gradevolissimi e sicuramente volenterosi dal punto di vista attoriale fino al sacrificio umano di stampo biblico. Reggono meravigliosamente la scena e le varie prove canore nelle arie famose, quasi sfrontatezza virtuosa. […] Cherubino–Emma Alessi Innocenti bravissima e completamente nella parte per come ci si aspetta sia un paggio fanciullo devastato dagli ormoni.»
NOZZE DI FIGARO (LE) – regia Henning Brockhaus
«Una vera e propria festa è stata la prima rappresentazione dell’opera mozartiana che ha visto, in un teatro esaurito, presentarsi un primo cast di giovani e intraprendenti artisti. […] I giovani hanno saputo dar prova delle qualità vocali dimostrando la propria personalità nella gestione dei rispettivi ruoli. Certo primeggia su tutti la coppia della Susanna di Sara Di Santo con il Figaro di Nicolò Lauteri, il giocoso e furbetto Cherubino di Emma Alessi Innocenti; […]»
Le Nozze di Figaro al Lirico, travolgente successo di pubblico | Mozart, Brockhaus e le sedie che volano
«[…] esprimiamo tutta la nostra soddisfazione di spoletino non militante nel vedere un Teatro Nuovo stipato per l’occasione fin quasi al Loggione […] Cantanti gradevolissimi e sicuramente volenterosi dal punto di vista attoriale fino al sacrificio umano di stampo biblico. Reggono meravigliosamente la scena e le varie prove canore nelle arie famose, quasi sfrontatezza virtuosa. […] Cherubino–Emma Alessi Innocenti bravissima e completamente nella parte per come ci si aspetta sia un paggio fanciullo devastato dagli ormoni.»
79° Stagione Lirica Spoleto. Figaro, Brockhaus e la commedia dell’arte
«Le nozze di Figaro sono lunghe e impegnative, vocalmente e scenicamente per le cinque parti principali dei protagonisti: Il Conte di Almaviva, La Contessa di Almaviva, Susanna, Figaro e Cherubino. I giovani cantanti che le hanno affrontate, nella recita di venerdì 12 che abbiamo ascoltato, hanno mostrato determinazione e passione, qualità che non sono mancate anche alle parti minori. […] Emma Alessi Innocenti, mezzosoprano vincitrice del concorso del 2024, ha una voce limpida e vellutata che usa con sicurezza appropriata e con cui ha dato vita a un effervescente e incantevole Cherubino, trascinante e impertinente ma anche timido e ancora goffo negli approcci amorosi dell’aria “Voi che sapete”.»
Lirico Sperimentale al teatro Morlacchi di Perugia: inizio della tournée regionale di Nozze di Figaro”
«Tre ore, dicevamo, ma in realtà sono passate come un lampo […], con gli attori che si muovono veramente con efficacia. […] noi ci siamo goduti i ragazzi che hanno dato il meglio di sé, qualcuno con esiti superiori alle aspettative. […] Cherubino una Emma Alessi Innocenti con una polpa vocale molto credibile.»
Spoleto: le Nozze di Figaro brillano di modernità
«tutta la compagnia, anzi tutti i cast […] hanno reso Mozart felice concittadino di Spoleto»
La medusa dell’Eros
Perugia: al Morlacchi le Nozze di Figaro dello Sperimentale di Spoleto con la direzione di Angius e la regia di Brockhaus
«Dopo le cinque recite al Teatro Nuovo di Spoleto, la tournée regionale si è aperta il 18 settembre proprio nel capoluogo umbro, con una delle tre compagnie di canto formate dai vincitori del concorso dello Sperimentale […]. [I] protagonisti […] erano, per la coppia dei coniugi Almaviva — Giorgia Costantino e Andrea Ariano — antagonisti dei rappresentanti del “quarto stato”, Figaro e Susanna, interpretati rispettivamente da Nicolò Lauteri ed Eleonora Benetti. Ha riscosso un particolare consenso il Cherubino di Emma Alessi Innocenti, speculare con la futura sposa, la Barbarina di Ariadna Vilardaga. […]
Per uno spettacolo itinerante non si poteva chiedere di più.»
_ Stefano Ragni, L’opera, Ottobre 2025
speciale “Le nozze di Figaro”
successo annunciato
«Il nuovo allestimento de “Le nozze di Figaro” ha concluso la LXXIX stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” di Spoleto; ha riscosso un grande successo, tanto che, fatto insolito fra i melomani, il pubblico ha ripetutamente applaudito a scena aperta le esibizioni dei cantanti. Questi, bravi nel canto, ma anche bravi nell’interpretazione; ciò dimostra come l’impegno del T.L.S. nella preparazione dei giovani artisti tocchi tutti i campi della esibizione e dia buoni frutti.»
Lirico Sperimentale al teatro Morlacchi di Perugia: inizio della tournée regionale di Nozze di Figaro”
«Tre ore, dicevamo, ma in realtà sono passate come un lampo […], con gli attori che si muovono veramente con efficacia. […] noi ci siamo goduti i ragazzi che hanno dato il meglio di sé, qualcuno con esiti superiori alle aspettative. […] Cherubino una Emma Alessi Innocenti con una polpa vocale molto credibile.»
Spoleto: le Nozze di Figaro brillano di modernità
«tutta la compagnia, anzi tutti i cast […] hanno reso Mozart felice concittadino di Spoleto»
La medusa dell’Eros
Perugia: al Morlacchi le Nozze di Figaro dello Sperimentale di Spoleto con la direzione di Angius e la regia di Brockhaus
«Dopo le cinque recite al Teatro Nuovo di Spoleto, la tournée regionale si è aperta il 18 settembre proprio nel capoluogo umbro, con una delle tre compagnie di canto formate dai vincitori del concorso dello Sperimentale […]. [I] protagonisti […] erano, per la coppia dei coniugi Almaviva — Giorgia Costantino e Andrea Ariano — antagonisti dei rappresentanti del “quarto stato”, Figaro e Susanna, interpretati rispettivamente da Nicolò Lauteri ed Eleonora Benetti. Ha riscosso un particolare consenso il Cherubino di Emma Alessi Innocenti, speculare con la futura sposa, la Barbarina di Ariadna Vilardaga. […]
Per uno spettacolo itinerante non si poteva chiedere di più.»
_ Stefano Ragni, L’opera, Ottobre 2025
speciale “Le nozze di Figaro”
successo annunciato
«Il nuovo allestimento de “Le nozze di Figaro” ha concluso la LXXIX stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” di Spoleto; ha riscosso un grande successo, tanto che, fatto insolito fra i melomani, il pubblico ha ripetutamente applaudito a scena aperta le esibizioni dei cantanti. Questi, bravi nel canto, ma anche bravi nell’interpretazione; ciò dimostra come l’impegno del T.L.S. nella preparazione dei giovani artisti tocchi tutti i campi della esibizione e dia buoni frutti.»
Lirico Sperimentale al teatro Morlacchi di Perugia: inizio della tournée regionale di Nozze di Figaro”
«Tre ore, dicevamo, ma in realtà sono passate come un lampo […], con gli attori che si muovono veramente con efficacia. […] noi ci siamo goduti i ragazzi che hanno dato il meglio di sé, qualcuno con esiti superiori alle aspettative. […] Cherubino una Emma Alessi Innocenti con una polpa vocale molto credibile.»
Spoleto: le Nozze di Figaro brillano di modernità
«tutta la compagnia, anzi tutti i cast […] hanno reso Mozart felice concittadino di Spoleto»
La medusa dell’Eros
Perugia: al Morlacchi le Nozze di Figaro dello Sperimentale di Spoleto con la direzione di Angius e la regia di Brockhaus
«Dopo le cinque recite al Teatro Nuovo di Spoleto, la tournée regionale si è aperta il 18 settembre proprio nel capoluogo umbro, con una delle tre compagnie di canto formate dai vincitori del concorso dello Sperimentale […]. [I] protagonisti […] erano, per la coppia dei coniugi Almaviva — Giorgia Costantino e Andrea Ariano — antagonisti dei rappresentanti del “quarto stato”, Figaro e Susanna, interpretati rispettivamente da Nicolò Lauteri ed Eleonora Benetti. Ha riscosso un particolare consenso il Cherubino di Emma Alessi Innocenti, speculare con la futura sposa, la Barbarina di Ariadna Vilardaga. […]
Per uno spettacolo itinerante non si poteva chiedere di più.»
_ Stefano Ragni, L’opera, Ottobre 2025
speciale “Le nozze di Figaro”
successo annunciato
«Il nuovo allestimento de “Le nozze di Figaro” ha concluso la LXXIX stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” di Spoleto; ha riscosso un grande successo, tanto che, fatto insolito fra i melomani, il pubblico ha ripetutamente applaudito a scena aperta le esibizioni dei cantanti. Questi, bravi nel canto, ma anche bravi nell’interpretazione; ciò dimostra come l’impegno del T.L.S. nella preparazione dei giovani artisti tocchi tutti i campi della esibizione e dia buoni frutti.»
Dal cabaret alla dodecafonia: a Spoleto l’avanguardia di Gino Negri,
celebrazione di tanti stili
«Il culmine dello spasso e degli applausi coincide, infine, con il trionfo delle virtù mimetiche di Negri (il Negri più vero?): l’esplosione cabarettistica-parodistica di Il tè delle tre. […] In una girandola di costumi irresistibilmente esagerati, volteggia e conquista qui per duttilità vocale e comicità un cantore en travesti (il pirotecnico Luca Giacomelli Ferrarini). Chi sarà mai? È una diva della lirica, chiamata a esibirsi nel salotto di tre anziane sorelle ex-cantanti, una delle quali (Samuele Marelli, a fianco delle briose Chiara Latini ed Emma Alessi Innocenti), afona e qui anche allegramente barbuta, immersa nei suoi piumaggi violetti comunica solo via vibrafono!»
GOSSIP DI UNA VECCHIA
MILANO DA TINELLO
«Un corale “bravissimi” a tutti gli interpreti ascoltati al Caio Melisso. Con il plus di una doppia compagnia — diversa e così interessante, ma quando mai succede? — da scritturare in toto. […] E poi le magnifiche di Tè delle tre Chiara Latini con Emma Alessi Innocenti, canto importante, e Eleonora Benetti e Francesca Lione, teatrali e screziate. […] Quanta irrefrenabile comicità nelle sorelle, compresa la terza muta, ma al vibrafono, Samuele Marelli.»
_ Carla Moreni, Il Sole 24 ore, 07.09.25
Le tragicommedie di una borghesia infelice
«Successo pieno, totale e vivissimo. Per una serata magica. Di quelle che ti fanno uscire da teatro (in questo caso il Caio Melisso) contento di esserci stato e di esserti (cosa rara) pure divertito. […] i ragazzi dello Sperimentale, bravissimi nell’essersi fatti guidare da Pizzi e da Angius, nell’essere entrati con convinzione nel teatro di Negri. Inutile e ingiusto tentare una graduatoria; giusto accomunarli come artefici di un successo ognuno con le loro specificità per le due recite cui abbiamo assistito. […] Del successo si è già detto, ma corretto sarebbe usare il termine trionfo.»
_ Giancarlo Landini, L’opera, Settembre 2025
GOSSIP DI UNA VECCHIA
MILANO DA TINELLO
«Un corale “bravissimi” a tutti gli interpreti ascoltati al Caio Melisso. Con il plus di una doppia compagnia — diversa e così interessante, ma quando mai succede? — da scritturare in toto. […] E poi le magnifiche di Tè delle tre Chiara Latini con Emma Alessi Innocenti, canto importante, e Eleonora Benetti e Francesca Lione, teatrali e screziate. […] Quanta irrefrenabile comicità nelle sorelle, compresa la terza muta, ma al vibrafono, Samuele Marelli.»
_ Carla Moreni, Il Sole 24 ore, 07.09.25
Le tragicommedie di una borghesia infelice
«Successo pieno, totale e vivissimo. Per una serata magica. Di quelle che ti fanno uscire da teatro (in questo caso il Caio Melisso) contento di esserci stato e di esserti (cosa rara) pure divertito. […] i ragazzi dello Sperimentale, bravissimi nell’essersi fatti guidare da Pizzi e da Angius, nell’essere entrati con convinzione nel teatro di Negri. Inutile e ingiusto tentare una graduatoria; giusto accomunarli come artefici di un successo ognuno con le loro specificità per le due recite cui abbiamo assistito. […] Del successo si è già detto, ma corretto sarebbe usare il termine trionfo.»
_ Giancarlo Landini, L’opera, Settembre 2025
Allo Sperimentale un tuffo nella Milano anni ’50 di Gino Negri con Pizzi e Angius
«Il ritmo è serrato, l’intreccio drammaturgico impeccabile, il divertimento garantito nel finale imprevedibile. […] Paolo Mascari (Luca Giacomelli Ferrarini nell’altro cast) è la cantante ospite, con le attempate sorelle Eleonora Benetti e Francesca Lione, che anch’esse si alternano con Chiara Latini e Emma Alessi Innocenti […]. L’intera messa in scena – regia scene e costumi con l’aiuto della storica sartoria Tirelli-Trappetti – è poi firmata dall’eternamente giovane Pier Luigi Pizzi, che ha disegnato una scenografia essenziale e insieme idiomatica per i tre momenti, generosamente guidando a un opportuno e sobrio movimento i ragazzi dello Sperimentale, in un’esperienza che per loro avrà un memorando valore formativo.»
Spoleto (Pg). Lirico Sperimentale. Gino Negri : il trittico dell’ironia amara conquista il Caio Melisso
«Favetta e Splendore (Eleonora Benetti/Chiara Latini e Emma Alessi Innocenti/Francesca Lione) sembrano Barbie intellettuali in un mondo impazzito. […] Il trittico di Negri si è rivelato un’operazione tanto raffinata quanto audace. […] Il pubblico, numeroso e partecipe in tutte le recite, ha risposto con calore ed evidente apprezzamento […] applausi convinti al termine di ogni atto e una lunga ovazione finale hanno confermato il successo di un progetto tanto raro quanto coinvolgente.»
79° Stagione Lirica Spoleto. Un trittico di Gino Negri
«Il terzo spettacolo dello Sperimentale lo scorso 29 agosto, che ha riscosso un trionfale successo, è stato di straordinario interesse. […] Emma Alessi Innocenti vincitrice del concorso del 2024, in possesso di una morbida e luminosa voce di mezzosoprano, ha disegnato una Splendore piena di esuberante verve. […] Infuocate acclamazioni sono state riservate ai protagonisti al termine dello spettacolo.»
Spoleto (Pg). Lirico Sperimentale. Gino Negri : il trittico dell’ironia amara conquista il Caio Melisso
«Favetta e Splendore (Eleonora Benetti/Chiara Latini e Emma Alessi Innocenti/Francesca Lione) sembrano Barbie intellettuali in un mondo impazzito. […] Il trittico di Negri si è rivelato un’operazione tanto raffinata quanto audace. […] Il pubblico, numeroso e partecipe in tutte le recite, ha risposto con calore ed evidente apprezzamento […] applausi convinti al termine di ogni atto e una lunga ovazione finale hanno confermato il successo di un progetto tanto raro quanto coinvolgente.»
79° Stagione Lirica Spoleto. Un trittico di Gino Negri
«Il terzo spettacolo dello Sperimentale lo scorso 29 agosto, che ha riscosso un trionfale successo, è stato di straordinario interesse. […] Emma Alessi Innocenti vincitrice del concorso del 2024, in possesso di una morbida e luminosa voce di mezzosoprano, ha disegnato una Splendore piena di esuberante verve. […] Infuocate acclamazioni sono state riservate ai protagonisti al termine dello spettacolo.»
A Spoleto l’opera lirica di Gino Negri. Successo per lo spettacolo di Pier Luigi Pizzi e Marco Angius
«Nella parte principale Luca Giacomelli Ferrarini […]. Nelle altre due parti femminili, Favetta era il soprano Chiara Latini vincitrice del Concorso 2024 e Splendore il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti prima classificata al Concorso 2024. Entrambe hanno fornito una prova più che convincente sia dal punto di vista della recitazione che per la realizzazione della linea di canto. […]
La recita del 29 agosto alla quale abbiamo assistito presso il Teatro Caio Melisso si è conclusa con un vero e proprio trionfo che è stato il giusto suggello per una esecuzione intensa e partecipata da parte di tutti gli interpreti. Applausi, ovazioni e chiamate al proscenio per tutti con il trionfo personale di Pier Luigi Pizzi, la stella della serata.»
I calembour di Gino Negri
«Chiara Latini ed Eleonora Benetti nel ruolo di Favetta, mentre Emma Alessi e Francesca Lione in quello di Splendore […] costituivano la coppia di peripatetiche vestali della nota cantante. Brave e divertenti.»
Trittico di Gino Negri
«Il maestro Marco Angius ha sapientemente accompagnato il trittico con una musica che va dalla dodecafonia agli altri generi musicali, nel solco della sperimentazione che Negri aveva perseguito con impegno.
Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal pubblico in sala che ha ancora una volta sottolineato la bravura degli interpreti, dell’orchestra, delle maestranze tutte.»
I calembour di Gino Negri
«Chiara Latini ed Eleonora Benetti nel ruolo di Favetta, mentre Emma Alessi e Francesca Lione in quello di Splendore […] costituivano la coppia di peripatetiche vestali della nota cantante. Brave e divertenti.»
Trittico di Gino Negri
«Il maestro Marco Angius ha sapientemente accompagnato il trittico con una musica che va dalla dodecafonia agli altri generi musicali, nel solco della sperimentazione che Negri aveva perseguito con impegno.
Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal pubblico in sala che ha ancora una volta sottolineato la bravura degli interpreti, dell’orchestra, delle maestranze tutte.»
Spoleto: un Liederabend “Sperimentale”
«In poche parole, nel programma ascoltato presso la Sala Pegasus di Spoleto, dopo l’innamoramento del Nanof di Agostini, vi è stata proprio la celebrazione delle nozze della perfetta letizia. Sarà stata forse la ieratica ambientazione ma certamente l’incantamento è stato sublime. […] [Da] sottolineare la perizia degli interpreti, attenti esecutori di pagine difficili da rendere soprattutto nelle manchevolezze dei conservatori italiani che non impartiscono negli studi quello dei lied.
Fra tutti segnaliamo Emma Alessi Innocenti raffinatissima interprete di Loewe e Krystina Kustkova intensissima nel rendere la melodia di Liszt una vera invocazione di passione.»
«Nanof», successo a Spoleto per l’opera che racconta genio, dolore e follia
«Pizzech riesce a guidare qui i giovani del Tls in un’autenticità scenica, di movimenti e reattività come non spesso capita di vedere nei teatri d’opera. […] Oltre al Coro, che ha passi riverberati molto suggestivi («Fratello, spera…»), è dalle due figure femminili, Lei1 e Lei2, la donna-madre e la donna-amante, che più affiorano le dissociazioni, le ferite profonde del protagonista: il contrasto etico/vocale tra le due voci/ipostasi via via si scioglie in dissolvenza.
Le interpreti, Chiara Latini ed Emma Alessi Innocenti, fondono alta agilità vocale (Lei1 brilla anche nei non facili passaggi di canto inspirato/espirato in rapida successione, come su «i fantasmi sono furmidabbili»…), intensità gestuale, sensualità, disperazione.
Il finale è tutto loro. Dapprima intonano filastrocche-regressione in girotondo, spettrale contrappunto anche di diverse tecniche di emissione. Poi la scena si trasforma in una spoglia Deposizione. Le pie donne sfregano e lavano chine il corpo nudo di Nanof, intonando, ora vocalmente più unite, un rarefatto compianto. È la toccante «Salmodia» conclusiva. Che cita Jacopone («Figlio, amoroso giglio…») e si spegne sull’acuto dei violini, l’arco «quasi immobile»: «come un fruscìo» – o una trasfigurazione.»
79° Stagione lirica sperimentale. Nanof, l’altro, l’evasione per la libertà
«Agostini ha prescritto per le due presenze femminili, soprano e mezzosoprano, una vocalità molto acuta, che rende meno intellegibili le parole e i colori della voce, ma in questo caso si è rivelata convincente per rendere la visione allucinata delle due presenze per il protagonista.
Chiara Latini, soprano proveniente dal concorso 2024, come Lei 1, la figura materna, ha mostrato una disinvolta padronanza scenica e una voce cristallina. Emma Alessi Innocenti, mezzosoprano, vincitrice del concorso 2024, ha efficacemente interpretato Lei 2, la presenza femminile erotica, ha una voce espressiva e morbida, nei limiti della tessitura richiesta. Entrambe hanno reso con intensità drammatica la Deposizione sui versi di Jacopone da Todi nella scena dell’ultimo quadro.»
“Nanof e l’altro”. Successo allo Sperimentale di Spoleto per la nuova opera di Antonio Agostini
«I due ruoli femminili, Lei 1 soprano e Lei 2 mezzosoprano hanno una parte più impervia per le rispettive tessiture, spesso orientate verso lo sprechgesang di carattere espressionista tedesco di Schönberg che sempre mette a disagio gli interpreti, di non facile comprensione nel testo, ma certamente efficace per colore e timbro nell’ambito della rappresentazione ed utili per trasmettere sensazioni e stati d’animo. […]
Nelle due parti femminili due cantanti provenienti […] dal concorso 2024, il soprano Chiara Latini Lei 1 e il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti Lei 2 (vincitrice del primo premio), entrambe molto brave per le rispettive difficili parti.»
79° Stagione lirica sperimentale. Nanof, l’altro, l’evasione per la libertà
«Agostini ha prescritto per le due presenze femminili, soprano e mezzosoprano, una vocalità molto acuta, che rende meno intellegibili le parole e i colori della voce, ma in questo caso si è rivelata convincente per rendere la visione allucinata delle due presenze per il protagonista.
Chiara Latini, soprano proveniente dal concorso 2024, come Lei 1, la figura materna, ha mostrato una disinvolta padronanza scenica e una voce cristallina. Emma Alessi Innocenti, mezzosoprano, vincitrice del concorso 2024, ha efficacemente interpretato Lei 2, la presenza femminile erotica, ha una voce espressiva e morbida, nei limiti della tessitura richiesta. Entrambe hanno reso con intensità drammatica la Deposizione sui versi di Jacopone da Todi nella scena dell’ultimo quadro.»
“Nanof e l’altro”. Successo allo Sperimentale di Spoleto per la nuova opera di Antonio Agostini
«I due ruoli femminili, Lei 1 soprano e Lei 2 mezzosoprano hanno una parte più impervia per le rispettive tessiture, spesso orientate verso lo sprechgesang di carattere espressionista tedesco di Schönberg che sempre mette a disagio gli interpreti, di non facile comprensione nel testo, ma certamente efficace per colore e timbro nell’ambito della rappresentazione ed utili per trasmettere sensazioni e stati d’animo. […]
Nelle due parti femminili due cantanti provenienti […] dal concorso 2024, il soprano Chiara Latini Lei 1 e il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti Lei 2 (vincitrice del primo premio), entrambe molto brave per le rispettive difficili parti.»
Spoleto: Nanof, l’altro
«[…] i suoi interpreti [ndr di Nanof, l’altro] […] sono fenomenali ad iniziare da Davide Peroni vero tormentato interprete della sua presenza scenica. Una possibile sintesi di una possibile malattia del canto infermo. Bravissimo. Ed è quello che si può esprimere di Chiara Latini e di Emma Alessi Innocenti (che cognome pieno di rimandi di scene inconsce).»
Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto: opera lirica in prima assoluta
“Nanof, l’altro”
«Lo spettacolo, crudo nella sua narrazione, è riuscito pienamente per l’impegno canoro e interpretativo dei suoi cantanti.
Come sempre il lavoro di squadra non ha deluso le aspettative del pubblico; cantanti, orchestra, maestranze si sono calate nell’opera e hanno contribuito al suo successo.»
Il Teatro ”A. Belli” di Spoleto ha aperto la settantanovesima stagione lirica con una prima assoluta
Il matto Nanof e l’altro
«L’opera di Agostini è veramente pregevole, convincente: nuova, per molti aspetti. Al risultato hanno contribuito i giovani cantanti lirici del Teatro di Spoleto, usciti dai concorsi internazionali che si svolgono sulle tavole del Teatro Caio Melisso o del Teatro Nuovo anno dopo anno.»
Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto: opera lirica in prima assoluta
“Nanof, l’altro”
«Lo spettacolo, crudo nella sua narrazione, è riuscito pienamente per l’impegno canoro e interpretativo dei suoi cantanti.
Come sempre il lavoro di squadra non ha deluso le aspettative del pubblico; cantanti, orchestra, maestranze si sono calate nell’opera e hanno contribuito al suo successo.»
Il Teatro ”A. Belli” di Spoleto ha aperto la settantanovesima stagione lirica con una prima assoluta
Il matto Nanof e l’altro
«L’opera di Agostini è veramente pregevole, convincente: nuova, per molti aspetti. Al risultato hanno contribuito i giovani cantanti lirici del Teatro di Spoleto, usciti dai concorsi internazionali che si svolgono sulle tavole del Teatro Caio Melisso o del Teatro Nuovo anno dopo anno.»
Per lo Sperimentale di Spoleto due spettacoli dedicati all’opera comica italiana di Chailly, Bettinelli e Domenico Sarro
«Per quanto riguarda la parte musicale abbiamo potuto ammirare la prova di due buoni cantanti. In primis quella del mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, che ha vinto il primo premio del Concorso di Canto 2024 dello Sperimentale che ha esibito una voce calda e ben calibrata riuscendo a dare profondità al personaggio per la realizzazione della linea di canto che ha affrontato con sicurezza ma anche per la ben evidente presenza scenica per una Eurilla divertente e decisa nelle azioni.»
Spoleto. I divertenti Intermezzi di Domenico Sarro
«Emma Alessi Innocenti, vincitrice del primo premio del 78esima edizione del Concorso “Comunità europea” per giovani Cantanti Lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, ha dato vita a una spigliata Eurilla con la sua calda e morbida voce di mezzosoprano, che utilizza intelligentemente e con consapevole proprietà.»
Al Teatro Lirico Sperimentale, il “lusso” degli Intermezzi settecenteschi | Un vizio irrinunciabile
«Il ciclo degli Intermezzi del Teatro Lirico non delude mai, né il barboso critico, qui presente assente, né il pubblico desideroso di assistere a qualcosa che gli rallegri animo e cuore. […] Chi si aspetta ora il riassuntino pro-bono degli Intermezzi andati in scena a Spoleto, si faccia subito persuaso che la cosa non s’ha da fare né domani, né mai! […] Possiamo invece spendere parole utili per descrivere l’assoluta bravura degli interpreti (cast dell’8 settembre), Chiara Guerra–Moschetta e Davide Piva–Grullo. E di Emma Alessi Innocenti–Eurilla e Andrea Ariano–Beltramme.»
Per lo Sperimentale di Spoleto due spettacoli dedicati all’opera comica italiana di Chailly, Bettinelli e Domenico Sarro
«Per quanto riguarda la parte musicale abbiamo potuto ammirare la prova di due buoni cantanti. In primis quella del mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, che ha vinto il primo premio del Concorso di Canto 2024 dello Sperimentale che ha esibito una voce calda e ben calibrata riuscendo a dare profondità al personaggio per la realizzazione della linea di canto che ha affrontato con sicurezza ma anche per la ben evidente presenza scenica per una Eurilla divertente e decisa nelle azioni.»
Spoleto. I divertenti Intermezzi di Domenico Sarro
«Emma Alessi Innocenti, vincitrice del primo premio del 78esima edizione del Concorso “Comunità europea” per giovani Cantanti Lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, ha dato vita a una spigliata Eurilla con la sua calda e morbida voce di mezzosoprano, che utilizza intelligentemente e con consapevole proprietà.»
Latte o limone?
89, 34, 1 ,13
«Ottimi gli interpreti della prima e della successiva recita. Per Procedura penale la Contessa Mauritia di Aloisa De Nardis e Giorgia Costantino; Donna Titti Stefanetti di Eleonora Benetti e Chiara Latini; Giandomenico di Marco Guarini e Alberto Petricca; Paola Isoscele di Emma Alessi Innocenti e Francesca Lione; […] Nel valutare l’operazione la finalità didattica dell’esecuzione di questo repertorio, che insegna ai ragazzi, selezionati dal Concorso dello Sperimentale, che il teatro lirico offre ampie e diverse opportunità di lavoro, che vanno oltre il repertorio. Basta saperle cogliere come deve fare anche il pubblico: libero da pregiudizi, può spaziare in un panorama musicale ricco e pieno di piacevoli sorprese.
Successo vivissimo.»
_ Giancarlo Landini, L’opera, Settembre 2024
Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 2024 Review: Procedura Penale & La Smorfia
[Traduzione italiana] «Tutti i cantanti si sono presentati bene, dando un’impressione forte e positiva. […] Delle cinque voci femminili, il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, che interpretava il ruolo di Paola Isoscele, era l’unica a non essere un soprano, e aveva quindi il compito di aggiungere varietà alla tessitura vocale dell’opera, cosa che ha fatto splendidamente in un’interpretazione colorata e ricca di sfumature espressive, di dettagli e di espressività. Ha avuto anche l’opportunità di eseguire quella che era l’aria più immediatamente attraente dell’opera, che le ha permesso di mettere in mostra il suo fraseggio ben fatto insieme alla bellezza della sua voce.»
Spoleto, Lirico Sperimentale: al Caio Melisso il Novecento storico di Chailly e Bettinelli
«Resta da dire degli ottimi cantanti Aloisia de Nardis, ottima contessa Maurizia, Eleonora Benetti, Marco Guarini, Emma Alessi Innocenti, Nicola di Filippo, Chiara Guerra e Viktoriia Balan. Per “La smorfia” Davide Piva, l’invasato farmacista, Paolo Mascari, Ferruccio Finetti, Federico Vita, Nicola di Filippo e Chiara Latini. Tutti “illuminati” dalla capacità di Giorgio Bongiovanni di sorridere alla sua stessa maestria. Una questione di pelle.»
Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto 2024 Review: Procedura Penale & La Smorfia
[Traduzione italiana] «Tutti i cantanti si sono presentati bene, dando un’impressione forte e positiva. […] Delle cinque voci femminili, il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti, che interpretava il ruolo di Paola Isoscele, era l’unica a non essere un soprano, e aveva quindi il compito di aggiungere varietà alla tessitura vocale dell’opera, cosa che ha fatto splendidamente in un’interpretazione colorata e ricca di sfumature espressive, di dettagli e di espressività. Ha avuto anche l’opportunità di eseguire quella che era l’aria più immediatamente attraente dell’opera, che le ha permesso di mettere in mostra il suo fraseggio ben fatto insieme alla bellezza della sua voce.»
Spoleto, Lirico Sperimentale: al Caio Melisso il Novecento storico di Chailly e Bettinelli
«Resta da dire degli ottimi cantanti Aloisia de Nardis, ottima contessa Maurizia, Eleonora Benetti, Marco Guarini, Emma Alessi Innocenti, Nicola di Filippo, Chiara Guerra e Viktoriia Balan. Per “La smorfia” Davide Piva, l’invasato farmacista, Paolo Mascari, Ferruccio Finetti, Federico Vita, Nicola di Filippo e Chiara Latini. Tutti “illuminati” dalla capacità di Giorgio Bongiovanni di sorridere alla sua stessa maestria. Una questione di pelle.»
Gorizia, Teatro Verdi – Aci, Galatea e Polifemo (di Georg Friedrich Händel)
«Emma Alessi Innocenti, dotata di un bel timbro, si è fatta apprezzare nei panni di Galatea, tanto nelle arie più virtuosistiche che in quelle di mezzo carattere, dove acquista importanza l’espressività, e per presenza scenica, recitando con grande perizia.»
Aci, Galatea e Polifemo – Teatro Verdi di Gorizia
«I cantanti inoltre sembrano essere a proprio agio nei tempi musicali e l’equilibrio di suono è ben bilanciato. Con la supervisione musicale e stilistica di Sara Mingardo, i ragazzi sono riusciti ad avere una buona resa durante la performance del 12 novembre in particolare […] La Galatea di Emma Alessi Innocenti è cantata con una voce dal colore pregiato, la sua presenza sul palcoscenico è ottima come anche la dizione, mai scontata per l’opera.»
Gorizia, Teatro Verdi – Aci, Galatea e Polifemo (di Georg Friedrich Händel)
«Emma Alessi Innocenti, dotata di un bel timbro, si è fatta apprezzare nei panni di Galatea, tanto nelle arie più virtuosistiche che in quelle di mezzo carattere, dove acquista importanza l’espressività, e per presenza scenica, recitando con grande perizia.»
Aci, Galatea e Polifemo – Teatro Verdi di Gorizia
«I cantanti inoltre sembrano essere a proprio agio nei tempi musicali e l’equilibrio di suono è ben bilanciato. Con la supervisione musicale e stilistica di Sara Mingardo, i ragazzi sono riusciti ad avere una buona resa durante la performance del 12 novembre in particolare […] La Galatea di Emma Alessi Innocenti è cantata con una voce dal colore pregiato, la sua presenza sul palcoscenico è ottima come anche la dizione, mai scontata per l’opera.»
Gorizia – Teatro Comunale Giuseppe Verdi: Aci, Galatea e Polifemo
«Ottimo il lavoro sui singoli, fra cui spiccano le due ragazze, fresche vincitrici del concorso finalizzato alla produzione.
Maddalena De Biasi (Aci) ed Emma Alessi Innocenti (Galatea) dimostrano infatti essere non solo giovani cantanti, ma anche giovani artiste.
La prima cresce in modo esponenziale durante l’opera sgranando notevoli agilità e riuscendo a commuovere nel finale Verso già l’alma col sangue, mentre la seconda si impone per pertinenza stilistica e dedizione scenica.»
Barocco Europeo 2023 Review: Aci, Galatea e Polifemo – Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento
[Traduzione italiana] «Tutti e tre i cantanti scelti si sono esibiti in modo eccellente, al punto che le loro performance avrebbero retto il confronto con cantanti ben più affermati.
A spiccare, tuttavia, è stato il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti nel ruolo di Galatea. Ha una voce fatta per il teatro. Il dettaglio e la sottigliezza con cui è in grado di fornire la linea vocale sono tali che la sua qualità espressiva è mozzafiato; ciò le ha permesso di ritrarre le stratificate profondità emotive, i colpi di scena e le svolte di Galatea con un impressionante grado di realismo, che ha sostenuto con un’ottima performance attoriale. Nella scena iniziale, ha dato voce alle sue paure nell’aria “Sforzano a piangere con più dolor”, in cui ha immediatamente catturato l’attenzione con il suo fraseggio sensibile, la piacevole coloratura vocale e la bellezza e il lirismo del suo canto. Dopo la morte di Aci, è esplosa verso Polifemo con un’interpretazione feroce dell’aria “Del mar fra l’onde”, in cui ha riversato tutta la sua sofferenza, la sua rabbia e la sua sfida, consentendole di mostrare la sua agilità vocale attraverso accenti, contrasti dinamici netti e colorature emotivamente forti. È stata una performance in cui si è completamente immersa.»
L’Olimpiade vinta da un giovane cast – Teatro Olimpico di Vicenza
«Tra i giovani interpreti svettava Emma Alessi Innocenti, Megacle dalla bellissima linea di canto, espressiva e partecipe sia nelle arie che nei recitativi (notevole il suo Misero me che veggo!).»
Vicenza, L’olimpiade, 05/09/2020
«Colpisce molto positivamente anche la duttilità, la freschezza, la chiarezza espressiva di Emma Alessi Innocenti come Megacle, forse la migliore del cast.»
L’Olimpiade vinta da un giovane cast – Teatro Olimpico di Vicenza
«Tra i giovani interpreti svettava Emma Alessi Innocenti, Megacle dalla bellissima linea di canto, espressiva e partecipe sia nelle arie che nei recitativi (notevole il suo Misero me che veggo!).»
Vicenza, L’olimpiade, 05/09/2020
«Colpisce molto positivamente anche la duttilità, la freschezza, la chiarezza espressiva di Emma Alessi Innocenti come Megacle, forse la migliore del cast.»
FESTIVAL VICENZA IN LIRICA 2020: “L’Olimpiade”, regia Bepi Morassi.
«[…] Un’ottima resa da parte delle giovani promesse che hanno saputo dimostrare già una specifica personalità vocale e interpretativa, di possedere buone capacità vocali, con ottimo fraseggio, buona gestione nei recitativi, senza mostrare fatica o difficoltà.
[…] Certamente Emma Alessi Innocenti come Megacle ha dimostrato di possedere una spigliatezza vocale e di interprete in più, che le ha permesso di attirare l’attenzione del pubblico.»
Vicenza in Lirica 2020 – L’Olimpiade
«I giovani interpreti – che hanno preso parte al workshop opera studio – hanno dimostrato di saper affrontare con determinazione e consapevolezza stilistica l’impegno richiesto, sortendo un risultato nel complesso di ottimo livello. Merito del lavoro certosino affrontato con il direttore, competente e appassionato cultore dell’opera barocca veneziana, e di alcuni giorni di approfondimento trascorsi con una docente del livello di Sara Mingardo. L’esito è una attenzione sempre precisa alla parola, che si traduce in recitativi scanditi con incisività e con quell’aulica nobiltà che il testo metastasiano richiede, ma anche un gusto del tutto singolare per l’incedere melodico vivaldiano. […]
Di preziosa pasta timbrica la voce della giovanissima Emma Alessi Innocenti, Megacle di stupefacente maturità e di notevole presenza scenica»
Vicenza In Lirica 2020 Review: L’Olimpiade
[Traduzione italiana] «L’interpretazione più completa della serata è stata quella del mezzosoprano Emma Alessi Innocenti nel ruolo di Megacle, che travestito dall’amico Licida, gareggia nei Giochi Olimpici (da cui il titolo dell’opera) per conquistare la mano di Aristea. L’interprete ha prodotto una performance espressiva senza compromettere la precisione. Nel passo del recitativo accompagnato “Che intesi, eterni Dei!” ha cantato con appassionata intensità, modellando il fraseggio in modo intelligente per riflettere il significato del testo, pur mantenendo la chiarezza della voce. La sua voce ha un tono piacevole, che si illumina splendidamente nel registro superiore.
L’aria “Lo seguitai felice” è stata resa splendidamente, in cui ha decorato la linea vocale con piacevoli ornamentazioni e intonazioni riche di colori, insieme a una coloratura morbida e controllata, se non addirittura sgargiante. Inoltre, è stata convincente anche in un ruolo maschile.»
